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San Charbel continua a far parlare di sé ed a guarire una grande quantità di persone che ricorrono alla sua intercessione. Ad oggi si parla di oltre 29.000 miracoli approvati e di centinaia di migliaia di lettere - provenienti da 133 diversi Paesi del mondo - che testimoniano di guarigioni ottenute dal santo.
Uno degli ultimi fatti accertati avvenne nel 2016 ed ebbe per protagonista una donna italiana, che abita in Australia. A questa donna era stato diagnosticato un carcinoma e i medici non le davano speranza di guarigione. Decise dunque di recarsi in Libano per pregare sulla tomba di San Charbel, insieme con suo figlio e con la sua amica libanese che le aveva parlato di lui.
Arrivata al monastero, riscontrò che la chiesa era chiusa in quel giorno. Stava per andarsene quando vide un prete maronita che le chiese "Come posso aiutarla?". La donna spiegò che aveva un cancro in fase terminale e che era venuta a pregare sulla tomba di San Charbel, ma il monastero era chiuso.
Aggiunse che desiderava ricevere una benedizione da un sacerdote. Il prete allora le disse che l'avrebbe benedetta. La donna chiese a suo figlio di fotografarla durante quella benedizione.
Dopo la benedizione, la donna ringraziò il sacerdote, risalì in macchina diretta all'hotel e si mise a guardare sul cellulare le foto scattate in quella giornata. Davanti alla foto scattata durante la benedizione, insieme con la sua amica si resero conto che quel monaco poteva essere San Charbel!
Tornati al monastero descrissero l'aspetto del monaco incontrato in precedenza, ma la descrizione non corrispondeva ad alcun prete vivente lì.
Una volta tornata in Australia, la donna si sottopose a nuovi esami da cui risultò l'assenza di qualsiasi segno del tumore. Il suo cancro era scomparso.
Monastero di San Marone, a Kfarhai Batroun, Libano